|
|
| ARCHIVIO LECCO |
 |
Gli operai di Lecco e Territorio riuniti in comizio il
31 marzo 1901
|
Considerando che nei conflitti sempre dolorosi fra capitale e lavoro
necessità un ente regolatore;
considerando che solo coll’organizzazione e colla fondazione di un ente direttivo si possa addivenire ad un miglioramento graduale delle proprie miserrime condizioni;
considerato che solo la Camera del Lavoro, come ente neutro all’infuori di ogni tendenza politica o religiosa, coll’opera sua moderatrice può evitare i continui dissidi fra operai ed industriali, e sola può portare quelle migliorie che sono nei desiderati di tutti i lavoratori;
gli operai di Lecco e territorio
riconosciuta la necessità della Camera del Lavoro, plaudendo alle Società Operaie di Miglioramento che prime ne presero l’iniziativa;
proclamano costituita la Camera del Lavoro di Lecco.
L’APERTURA UFFICIALE
L’anno del Centenario della Camera del Lavoro di Lecco è stato ufficialmente aperto il 27 ottobre 2000.
In una partecipatissima assemblea pubblica, ‘vecchi’ e giovani sindacalisti/e della Cgil hanno ragionato assieme del ruolo della nostra organizzazione in un contesto sociale ed economico in continua trasformazione.
La modalità dell’iniziativa non è stata casuale, ma finalizzata a dare un’impronta all’anno del Centenario: non celebrazioni fini a se stesse, ma momenti di discussione in cui l’incontro tra passato e presente diventasse l’occasione per riscoprire le nostre radici e disegnare il nostro futuro.
All’assemblea ha partecipato il Segretario Generale Sergio Cofferati.
LA STELE ED IL CONCERTO
Il 30 marzo 2001 nel piazzale antistante la Camera del Lavoro è stata inaugurata la Stele del centenario, disegnata dall’architetto Claudio Boffelli.
La stele, in ferro, riunisce simboli cari alla storia del lavoro: da un lato, il materiale richiama la carpenteria come elemento distintivo dell’industria lecchese; dall’altro, lo slancio verso l’alto rappresenta la tensione per affermare e far crescere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il 31 marzo si è poi tenuto il ‘Concerto per il Centenario’: la Big Orkestra del Crams di Lecco e Gaetano Liguori hanno eseguito ‘Suite del Terzo Mondo’, composta dallo stesso Liguori.
Quindi la Bandiga Ivan Illich di Bologna e il Gruppo di Musica d’insieme del Testaccio hanno eseguito brani della tradizione popolare internazionale.
Al Concerto ha collaborato il Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano.
IL LIBRO DEL CENTENARIO
I tre volumi che costituiscono quest’opera, che significativamente è opera collettiva, sono sostanzialmente diversi tra loro sul piano contenutistico e su quello metodologico.
I primi due volumi mirano, con ricerche originali, inedite e fondate prevalentemente su fonti d’archivio, alla ricostruzione storica delle vicende politiche e sociali che hanno coinvolto i lavoratori e la Camera del Lavoro di Lecco dalla metà dell’Ottocento al 1970.
Il terzo volume è costituito invece dalle interviste a sei segretari generali che hanno guidato la Camera del Lavoro di Lecco dal 1954 ad oggi ed è corredato da una serie di schede/immagine che richiamano e danno conferma documentaria al contenuto delle interviste medesime.
Il primo volume, che è costituto da quattro saggi, ha un taglio prevalentemente di storia sociale, copre il periodo 1870-1920 ed ha il proprio ‘cuore’ nel saggio che ricostruisce la nascita della Camera del Lavoro di Lecco.
Il secondo volume è costituito da due tesi di laurea discusse presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano e stese sotto la direzione scientifica del prof. Ivano Granata.
I testi consegnati al lettore sono frutto di una revisione operata dal curatore e verificata dalle autrici.
Il terzo volume, che abbraccia circa cinquant’anni della vita della Camera del Lavoro, segue invece una diversa impostazione: la complessità del periodo considerato e la difficoltà di ‘fare storia’ su scelte e materie che in molti casi sono di viva attualità, hanno suggerito di non mirare ad una ricostruzione storiografica e di offrire piuttosto - tramite la testimonianza di sei Segretari Generali che hanno vissuto in primo piano gli avvenimenti - materiali utili a quella ricostruzione.
Il volume offre la possibilità di seguire per un cinquantennio, lungo il filo delle interviste, l’evoluzione da un sindacato che si occupa essenzialmente di fabbrica ad un ‘altro’ sindacato che esce dalla fabbrica per porre il problema politico della gestione del territorio e della connessione tra quella gestione e le tematiche del lavoro.
I tre volumi si fondano su un solido apparato documentario, costituito da fonti primarie a stampa, orali ed iconografiche; buona parte di quella documentazione è conservata presso dell’Archivio storico del Movimento operaio lecchese, che conferma la sua insostituibile funzione.
Indici
Contenuti
Documenti |
|
|
|