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Fp Cgil. Venerdì 28 settembre 2012: sciopero generale dei servizi pubblici.

19.09.2012

La Fp Cgil  ha proclamato per venerdì 28 settembre 2012, una giornata di sciopero generale dei servizi pubblici

“E’ una giornata di protesta, contro le scelte del Governo Monti sul lavoro pubblico e, quindi,  una tappa del percorso di mobilitazione di tutta l’Organizzazione.” Si legge all’interno del comunicato che il Segretario Nazionale Fp-Cgil Alfredo Garzi e il Segretario Nazionale Cgil Vincenzo Scudieri, hanno inviato a tutte le strutture della Cgil. “Gli interventi della “Spending Review”, infatti, – prosegue il comunicato – non riguardano solo i lavoratori pubblici ma tutti i lavoratori dei servizi pubblici, compresi quelli svolti da datori di lavoro privati. Così come i tagli previsti hanno un impatto diretto su tutti gli appalti collegati al lavoro pubblico, che coinvolgono aziende i cui lavoratori sono rappresentati dalle Categorie private della CGIL. Infine, il Governo Monti, che si sta apprestando ad una seconda manovra di “Spending Review” sta riducendo il perimetro dell’intervento pubblico, diminuendo i servizi ai cittadini.”

È quindi importante che tutti sostengano la mobilitazione che vedrà una manifestazione a Roma: il corteo partirà da Piazza Esedra, si snoderà per via Cavour, Fori Imperiali e si concluderà a Piazza Santi Apostoli con l’intervento conclusivo dei Segretari Generali di CGIL e UIL, Susanna Camusso e Luigi Angeletti e i Segretari Generali delle Categorie coinvolte. Sono previsti i contributi di un rappresentante del sindacato spagnolo e di un rappresentante del sindacato greco.

E in un’altra comunicazione inviata alle strutture regionali e territoriali Cgil e Fp Cgil dal Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso e dal Segretario Generale Fp Cgil Rossana Dettori si legge: “…la decisione di proclamare una giornata di sciopero generale dei servizi pubblici […]  è il naturale sbocco di un lungo percorso di mobilitazione che la Cgil e la Fp Cgil hanno messo in campo in opposizione alle scelte del Governo Monti sul lavoro pubblico. Il cd. Decreto “spending review”, […] è l’atto, temiamo nemmeno finale, di una serie di interventi di natura finanziaria che, a cominciare dal precedente decreto “salva‑Italia”, hanno operato su di un’unica direttrice di marcia: il restringimento dei perimetri e degli spazi pubblici quali pre-condizioni per la completa liberalizzazione/privatizzazione delle attività pubbliche […]. La “spending review” del Governo […], in assoluta coerenza con l’impostazione dei provvedimenti precedenti, consegna a tutti noi, al Paese, ai cittadini una riflessione che lo sciopero generale deve sapere, in questo senso, rilanciare: l’idea che, lungi dal voler riformare, riorganizzare, migliorare l’azione pubblica, gli interventi governativi perseguono la ridefinizione del sistema, il ridisegno del welfare attraverso un nuovo rapporto fra cittadini e diritti, fra bisogni e tutele, fra pubblico e privato. La mobilitazione, lo sciopero del 28 settembre e le iniziative che seguiranno devono poter produrre, da un lato, un ripensamento radicale degli interventi assunti nei provvedimenti “spending”, a cominciare dalle questioni legate ai livelli occupazionali (precari/esuberi), e dall’altro devono poterci garantire la possibilità, attraverso una attenta interlocuzione con il Paese, di far leggere a tutti, alla politica, ai cittadini, ai giovani e ai pensionati la reale portata delle politiche del Governo sul lavoro pubblico: la distruzione di un modello sociale che, pur con le difficoltà che nessuno disconosce, ha fondato i suoi architravi sull’universalità delle prestazioni, sull’inclusione e sulla tutela sociale, sul sistema dei diritti di cittadinanza, sul lavoro […];

[…] lo sciopero generale del 28 settembre può, anzi deve, essere interpretato come l’occasione per rilanciare un idea di riorganizzazione e valorizzazione del lavoro pubblico in risposta agli effetti devastanti della crisi in atto: rimettere al centro i cittadini, i giovani, i pensionati, i precari e i disoccupati, i loro bisogni, la loro maggiore richiesta di tutela e protezione sociale è la grande sfida che lo sciopero si incarica di lanciare al Governo. Lanciarla insieme alle categorie della Uil è il grande valore aggiunto che questo sciopero generale ci consegna.”

 

Fotografie della delegazione Fp Cgil di Lecco:  

 

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Flc Cgil. Venerdì 28 settembre 2012: sciopero generale dei settori Università e Ricerca.

 

Scarica il volantino dell’iniziativa e  la lettera di Domenico Pantaleo, Rossana Dettori e Susanna Camusso sullo sciopero generale del 28 settembre 2012

 

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