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Slc Cgil. POSTE ITALIANE LOMBARDIA, aperto il conflitto di lavoro sia nei servizi postali che in mercato privati

23.07.2014

Da tempo denunciamo una situazione di forte criticità derivante in primo luogo dalle riconosciute carenze di personale, sia nei Servizi Postali che in Mercato Privati, su tutto il territorio della Lombardia.

In ambito SP con l’accordo regionale del 20 marzo u.s., che ha permesso la trasformazione di 200 part-time del recapito, si era certificata una carenza di organico pari a 500 risorse F.T.E. che, dopo le trasformazioni si sono ridotte quindi a 400.

Da allora non è stato avviato nessun intervento ulteriore per far fronte al fabbisogno necessario per recapitare la corrispondenza, creando forte disagio tra i lavoratori, costretti a superare spesso i limiti contrattuali delle prestazioni in flessibilità e ad uno straordinario diventato in molti casi strutturale (e a volte non pagato) nonché a proteste delle amministrazioni locali per i disagi alla cittadinanza.

Nei CMP e nei Centri di Recapito si stanno accumulando pesanti giacenze, anche di atti Equitalia che, con l’avvio della stagione delle ferie estive, sono motivo di grande preoccupazione. Anche nelle Lavorazioni Interne, per le nuove commesse sono aumentati i carichi di lavoro mentre gli organici sono fermi all’accordo “8&20”.

L’immissione di CTD dei prossimi mesi, secondo quanto comunicatoci, è insufficiente a coprire il fabbisogno necessario a sostituire le assenze per ferie che si aggiungeranno alle carenze accertate.

Questa situazione è oltremodo aggravata in Lombardia da una gestione, a tutti i livelli, approssimativa e inadeguata, troppo spesso impegnata a conseguire il consenso con metodi clientelari, piuttosto di valorizzare professionalità e competenze, causa di un progressivo scadimento della qualità e del servizio alla cittadinanza.

Per quanto riguarda MP e, quindi gli Uffici Postali, la situazione è altrettanto critica. In primo luogo ancora non sono state effettuate le sportellizzazioni previste dall’accordo regionale sopra citato, anche per non sguarnire ulteriormente il recapito, dall’altra ancora non si è proceduto con le trasformazioni dei part-time che avrebbe dato un po’ di ossigeno agli UP maggiormente in sofferenza.

L’unico modo per far fronte alla mancanza di personale è il ricorso selvaggio e fuori controllo ai distacchi. Diventa inevitabile quindi confermare lo stato di agitazione di tutti i dipendenti di Poste Italiane della Lombardia con la proclamazione di un primo

SCIOPERO
DELLE PRESTAZIONI STRAORDINARIE E AGGIUNTIVE
DI TUTTI I LAVORATORI MP E SP
DI POSTE ITALIANE DELLA LOMBARDIA
DAL 24 LUGLIO AL 23 AGOSTO 2014

 

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