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INCA. Novità circa la domanda di disoccupazione agricola, i nuovi massimali cassa integrazione e i requisiti della 5° tranche salvaguardia.

26.02.2014

 

Di seguito, proponiamo alcune delle principali novità circa la DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA, I NUOVI MASSIMALI DI CASSA INTEGRAZIONE e i REQUISITI DELLA 5° TRANCHE SALVAGUARDIA.

 

 

a – Disoccupazione Agricola

Segnaliamo che il 31 marzo 2014 è il termine ultimo per presentare la domanda di disoccupazione agricola per i lavoratori che hanno lavorato  a tempo determinato nel 2013 come dipendenti agricoli.

b – Trattamenti di integrazione salariale: Cassa integrazione guadagni

Gli importi sono indicati, rispettivamente, al lordo ed al netto della riduzione prevista dall’art. 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che attualmente è pari al 5,84 per cento:

  • Cassa integrazione guadagni: per una retribuzione inferiore o uguale a 2.098,04, tetto basso, l’importo lordo è pari a 939,77 euro. Importo netto è pari a 913,14 euro;
  • Cassa integrazione guadagni: per una retribuzione superiore a 2.098,04, tetto alto, l’importo lordo è di 1.165,58 euro. Importo netto è di 1.097,51 euro.

Detti importi massimi devono essere incrementati, in relazione a quanto disposto dall’art. 2, comma 17, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, nella misura ulteriore del 20 per cento per i trattamenti di integrazione salariale concessi in favore delle imprese del settore edile e lapideo per intemperie stagionali.

Trattamenti di integrazione salariale – settore edile (intemperie stagionali). In questo caso abbiamo i seguenti importi:

  • Retribuzione (euro) inferiore o uguale a 2.098,04 euro, tetto basso, l’importo lordo è di 1.163,72 euro, l’importo netto è di 1.095,76 euro;
  • Retribuzione (euro) superiore a 2.098,04 euro, tetto alto, l’importo lordo è di 1.398,70 euro, l’importo netto è di 1.317,02 euro.

c –  5° SALVAGUARDIA REQUISITI:

Sono volti a estendere la platea dei lavoratori c.d. esodati, includendovi un massimo di ulteriori 17.000 lavoratori, esclusi dai precedenti interventi di salvaguardia, a condizione che perfezionino i requisiti pensionistici entro 36 mesi dall’entrata in vigore del D.L. n. 201/2011 (c.d. riforma Fornero), ossia entro il 7 dicembre 2014, appartenenti alle seguenti categorie:

• prosecutori volontari autorizzati al 4 dicembre 2011 con un contributo accreditato o

accreditabile che, dopo il 4 dicembre 2011, hanno svolto attività lavorativa non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (lettera a));

• lavoratori con accordi individuali o collettivi cessati dall’attività lavorativa entro il 30 giugno 2012 e che hanno svolto, dopo tale data, attività lavorativa non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (lettera b);

• lavoratori con accordi individuali o collettivi cessati dall’attività lavorativa dopo il 30 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2012 e che hanno svolto, dopo la data di cessazione, attività lavorativa non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. (lettera c));

• lavoratori con risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro di lavoro tra 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2008 che hanno svolto dopo la cessazione attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Si includono anche i lavoratori con risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro di lavoro tra 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011 che hanno svolto dopo la cessazione attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, con un reddito annuo lordo complessivo superiore a euro 7500 (lettera d));

• lavoratori in mobilità ordinaria che maturano il requisito pensionistico ante legge 214/2011 dopo la data di fine mobilità e entro sei mesi dalla stessa; è data la possibilità al beneficiario di coprire i periodi contributivi successivi alla fine della mobilità con versamenti volontari, ove necessari (lettera e));

• soggetti autorizzati al versamento dei contributi volontari entro il 4 dicembre 2011 senza accreditamento di contributi effettivi alla stessa data. Sono stati considerati i soggetti che hanno almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra 1’1 gennaio 2007 ed il 30 novembre 2013 e che alla data del 30 novembre 2013 non svolgano attività lavorativa riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (lettera f)

AD OGGI NON ESISTE MODULISTICA PER L’ISTANZA E SI E’ ANCORA IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO

 

 

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