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Bettini, ore di attesa per i lavoratori. A rischio trenta dipendenti
Il futuro dei dipendenti della Bettini di Monte Marenzo è appeso a un filo. Mercoledì è fissato un incontro di procedura in azienda tra le organizzazioni sindacali, tra cui Fiom Cgil e Filctem Cgil, e i vertici della ditta. La storica azienda della frazione Levata nei giorni scorsi ha annunciato un drastico piano di ristrutturazione nel quale sono previsti anche trenta esuberi. Proprio per questo giovedì è andato in scena uno sciopero con presidio fuori dal luogo di lavoro. “L’azienda è storica, è davvero un peccato se dovesse finire così – spiega Luigi Panzeri, segretario lecchese della Fiom –. Siamo comunque convinti della serietà dei dirigenti e speriamo in una risposta positiva per trovare un accordo. Non è possibile che qualcuno arrivi, cerchi di guadagnare e vada via, lasciando a casa trenta dipendenti giovani, capaci e pronti a collaborare. Serve rispetto nei confronti loro e delle famiglie”. Insieme a Panzeri sta lavorando anche il segretario generale lecchese Filctem Nicola Cesana. E ora si attende solo l’assemblea.