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Caaf: Bonus Renzi, alcuni chiarimenti e cenni normativi
Di seguito la spiegazione del meccanismo di funzionamento del Bonus Renzi. "In buona sostanza ha diritto al Bonus Fiscale pari a 80 euro al mese chi è un soggetto fiscale attivo, a tale proposito vengono esclusi gli incapienti in quanto, appunto non pagano tasse - afferma il direttore del Caaf Cgil Massimo Cannella -. In altre parole l’imposta lorda deve essere maggiore delle detrazioni da lavoro spettanti, quindi per aver diritto occorre avere un reddito complessivo superiore a 8.145 euro se la durata del rapporto di lavoro è uguale a 365 giorni. In caso di durata di rapporto inferiore sia il reddito sia il bonus sarà riproporzionato". Alcuni cenni normativi Spetta a: Lavoratore dipendente e assimilati: Socio di cooperative; Percettore di indennità di mobilità o cassa integrazione; Lavoratore a progetto; Lavoratore a tempo determinato; Lavoratore socialmente utili; Chi è titolare di un assegno legato alla formazione professionale o a borse di studio; Lavoratore disoccupati che percepisce l’indennità di disoccupazione Naspi; Percettore di remunerazioni sacerdotali. Attualmente e fino al 31 dicembre 2017, tra i requisiti necessari per ottenere il bonus, c'è quello di non superare le seguenti soglie di reddito: Il Bonus quindi:I lavoratori che possiedono i requisiti del bonus 80 euro, hanno diritto al riconoscimento di un contributo economico fino a 80 euro che il datore di lavoro, sulla base delle informazioni reddituali, riconosce in automatico direttamente in busta paga del lavoratore. Per i lavoratori senza sostituti di imposta, invece, il bonus 80 euro di Renzi, si recupera tramite la dichiarazione dei redditi. - viene erogato interamente per redditi da € 8.145 a € 24.000, - viene riparametrato se il reddito va da € 24.000 a € 26.000, in virtù del seguente calcolo: 960 x [(26.000 – reddito complessivo)/2.000], - viene riparametrato in relazione al periodo di lavoro. Se per esempio il collaboratore domestico ha avuto un reddito di 10.000 euro di reddito e ha iniziato il proprio rapporto di lavoro non dal 1° gennaio ma dal 1° giugno, totalizzando quindi fino al 31 dicembre solo 212 giorni di lavoro, avrà diritto soltanto a 557,58 euro anziché a 960, in virtù del seguente calcolo: 960 : 365 x 212 = euro 557,58. - non viene riparametrato in relazione al tipo di contratto (Part-Time o Full-Time).