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Cambiano le regole per chi presenta domanda di disoccupazione (Naspi) e mobilità.

29.12.2015

Con una circolare del 16 dicembre, Regione Lombardia ha attuato (in anticipo rispetto a quanto previsto dal decreto sulle politiche attive del lavoro del Jobs Act) una modifica delle modalità di presentazione delle domande di Naspi e mobilità, creando non pochi problemi sia ai Patronati che, soprattutto, ai destinatari delle prestazioni a sostegno del reddito.

In pratica, si prevede che la domanda presentata all’INPS equivale alla dichiarazione di immediata disponibilità e che entro 15 giorni dalla data di presentazione del sussidio ciascun lavoratore deve registrarsi, autonomamente o mediante l’assistenza degli operatori accreditati, ai servizi al lavoro attraverso l’accesso al sistema informativo regionale per stipulare il Patto di Servizio, necessario per non perdere il diritto alla prestazione. Ciò significa che per poter rispettare quanto previsto dal decreto, ovvero che il sussidio viene erogato solo se il destinatario si impegna in un percorso di riqualificazione professionale presso un ente di formazione, bisogna attivarsi in tempi brevissimi (15 giorni) dalla data di presentazione della domanda e recarsi presso uno di questi enti di formazione.

Viste le difficoltà per i lavoratori destinatari delle prestazioni, si è deciso, in un incontro congiunto Inps-Centro per l’impiego di Lecco-Patronati svoltosi il 13 gennaio, che i lavoratori saranno invitati (dagli operatori di patronato) a recarsi al centro impiego DOPO la domanda di Naspi-mobilità-Dis/coll-Asdi. Il centro per l’impiego si  è impegnato a supportare i lavoratori nell’iscrizione al portale “Gefo” regionale ed a rilasciare le credenziali (che devono essere conservate gelosamente dal lavoratore). Verrà poi dato dagli operatori del Centro per l’Impiego di Lecco il supporto all’orientamento per attivare le politiche attive presso gli Enti accreditati in Provincia di Lecco.

Bisogna sottolineare che l’attivazione delle politiche attive DEVE essere fatta pena decadenza dalla prestazione; che in caso di espatrio va comunicato al Centro per l’Impiego e all’Inps questa intenzione, e che se si supera il mese si perde la prestazione; che le prestazioni a sostegno del reddito sono un diritto ma il lavoratore ha il dovere di cercare un altro posto di lavoro.

Di seguito si possono scaricare i documenti utili:

Circolare Regione Lombardia – Prime indicazioni sulla DID 16-12-2015

Circolare Ministero Lavoro 34 del 23-12-2015

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