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CGIL CISL UIL di Lecco Confederali e Sindacato Pensionati. Inviata lettera ai Comuni relativa all’IMU.

26.09.2012

Segnaliamo, di seguito, una lettera (inviata ai Sindaci dei Comuni della provincia di Lecco) di CGIL CISL UIL di Lecco Confederali e Sindacato Pensionati in merito all’IMU.

 

 

CGIL CISL UIL hanno da poco terminato la Campagna di Contrattazione Sociale Territoriale 2011/2012 con gran parte dei Comuni della provincia di Lecco, con l’obiettivo della difesa e redistribuzione del reddito dei lavoratori e dei pensionati e di favorire la coesione sociale.

Il confronto si è sviluppato sui diversi temi che attengono le scelte delle amministrazioni locali che hanno ricadute sulle condizioni di vita delle persone, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida provinciali inviate a tutti i comuni.

In materia di IMU, le proposte di CGIL CISL UIL hanno dovuto misurarsi con  i dubbi   interpretativi sulla riforma, e con le incertezze delle stime sul gettito dell’imposta.

Alcune proposte sindacali hanno trovato la convinta condivisione di molte amministrazioni e tuttavia, proprio le incertezze sul gettito hanno fatto propendere per un rinvio del loro eventuale recepimento, alla valutazione dei risultati sul versamento del primo acconto.

Come previsto dalla circolare IMU Nr. 3/DF, entro il termine ultimo del 31 ottobre p. v., i Comuni possono ora modificare in via definitiva il Regolamento IMU, anche con l’eventuale adeguamento delle aliquote.

Ciò premesso, le scriventi OO.SS. ribadiscono ed estendono a tutte le Amministrazioni Comunali le seguenti proposte a suo tempo già formulate negli incontri effettuati, che vanno nella direzione di una definizione delle aliquote nel senso di una maggiore equità, e chiedono quindi, qualora non le abbiano già recepite, di considerarle nella approvazione definitiva del Regolamento:

  •  aliquota agevolata, uguale a quella già stabilita per l’abitazione principale, alla abitazione non abitata, di proprietà di persone anziane o disabili ricoverate permanentemente in RSA e RSD. Diversamente, l’abitazione verrebbe considerata come seconda casa sfitta con il relativo aggravio di aliquota;
  •  agevolazioni nelle aliquote per tutte le abitazioni principali di proprietà di nuclei familiari ove siano presenti figli over 26 con disabilità o invalidità al 100%;
  •  aliquota dell’abitazione principale anche all’abitazione secondaria in comodato d’uso al figlio;
  •  maggiorazione nella seconda fascia di aliquota per gli edifici sedi di società finanziarie e banche.

Sicuri, della sensibilità delle Amministrazioni verso le condizioni delle persone in oggettiva difficoltà, come della necessità di chiedere una maggiore partecipazione ai soggetti che più ne hanno la disponibilità economica, restiamo in attesa di conoscere le determinazioni che saranno assunte.

 

Scarica la Lettera ai Comuni su IMU

 

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