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Chiusi oggi per essere aperti domani. La protesta di Patronati e Caf contro la Legge di Stabilità di venerdì 4 dicembre
Un evento senza precedenti. Nella giornata di oggi, venerdì 4 dicembre, le attività dei Patronati (Inca Cgil, Inas Cisl, Ital Uil e Acli) e dei Caf (Centri di assistenza fiscale) lecchesi sono state sospese e tutti gli operatori di questi servizi di tutela individuale hanno tenuto un presidio nel piazzale antistante la nostra Camera del Lavoro e l'Unione Sindacale della Cisl in Via Besonda a Lecco. L'iniziativa, che si svolge in contemporanea a molte altre in tutto il paese, ha cercato di sensibilizzare le cittadine e i cittadini sui tagli previsti nella Legge di Stabilità 2016 e che si sommano a quanto già previsto nello scorso anno. Inoltre, una delegazione dei Servizi si è recata nelle sedi Provinciali dell'INPS e dell'Agenzia delle Entrate sia per illustrare ai dirigenti delle strutture della Pubblica Amministrazione le ragioni della protesta, sia per evidenziare il ruolo fondamentale che svolgono nel sostituirsi allo "Stato" per assistere e tutelare decine di migliaia di persone ogni anno e cosa potrebbe accadere se, domani, i servizi che le Organizzazioni Sindacali garantiscono, fossero chiusi. Qualche numero può essere utile per comprendere meglio di cosa stiamo parlando: per quanto riguarda il solo Patronato Inca Cgil, dall'inizio dell'anno ad oggi sono oltre 22.000 le pratiche aperte. Questo dato non tiene conto del fatto che per ciascuna pratica non è detto che sia sufficiente un solo incontro e, soprattutto, di tutta l'attività di consulenza e ascolto che le operatrici e gli operatori svolgono. Si tratta di un lavoro estremamente complesso e professionale che è rivolto a persone in momenti delicati e, spesso, difficili delle proprie vite. Basti pensare a chi, dopo aver perso il lavoro, deve chiedere la disoccupazione (NAspi) o a coloro che hanno bisogno di essere seguiti nel percorso verso il riconoscimento di un'invalidità o, ancora, a chi dopo aver lavorato una vita può finalmente chiedere di poter andare in pensione. Tutto questo lavoro, questo impegno e questa passione sono stati sino ad ora un servizio che il Patronato ha offerto gratuitamente ma ora il Governo Renzi ha deciso di tagliare il fondo destinato ai Patronati (che deriva, è bene ricordarlo, da contributi versati da imprese e lavoratori) e di rendere la maggior parte dei servizi a pagamento scaricandone il costo sui lavoratori. Analogo discorso per il Centro di Assistenza Fiscale della Cgil di Lecco: nell'anno che si sta per chiudere le dichiarazioni dei redditi presentate sono state oltre 30.000 mentre le pratiche complessive hanno superato la soglia delle 72.000. Non solo 730, dunque, ma anche e soprattutto certificazioni Isee, domande per bonus gas e altro, che fanno dei nostri Caf il principale interfaccia tra i cittadini e il fisco e ci consententono di tutelare le fasce deboli della popolazione. Anche in questo caso, i tagli previsti per il prossimo triennio (100 milioni all'anno a partire dal 2016) metteranno in serio rischio la possibilità di continuare ad erogare questi servizi con le stesse modalità e questo non potrà che penalizzare cittadine e cittadini. Se da un lato quindi la propaganda del Governo Renzi ha cercato di far credere che a ciascuno di noi sarebbe stato recapitata una dichiarazione dei redditi bella e pronta, dall'altro si impoverisce sempre di più la nostra possibilità di assistere i lavoratori su pratiche complicate e in continua evoluzione normativa. Quello che preoccupa di più nell'atteggiamento del Governo, come ha sottolineato Wolfango Pirelli nella conferenza stampa a conclusione dell'iniziativa di oggi, è l'incapacità di cogliere il ruolo dei corpi intermedi della società, come ad esempio le Organizzazioni Sindacali. Siamo in presenza di un disegno complessivo che, attraverso la negazione del ruolo del Sindacato come soggetto di rappresentanza degli interessi generali dei lavoratori, rischia di colpire non solo gli stessi lavoratori ma anche e soprattutto le persone più deboli della nostra società.

Da sinistra: Norberto Pandolfi (Inas Cisl), Cinzia Gandolfi (Inca Cgil), Daniele De Vecchi (Acli), Massimo Cannella (Caf Cgil), Arrigoni (Uil), Todeschini (Cisl) e Pirelli (Cgil)

  Per approfondire scarica qui l'Infografica - I Patronati e le conseguenze dei tagli