stampa | chiudi
Convegno “Welfare locale – quali prospettive”. Ragionamenti e spunti di riflessione.

Si è tenuto questa mattina presso la Sala Gialla dell’Espe di Lecco, il Convegno indetto dalla CGIL di Lecco: “Welfare locale – quali prospettive. Il sistema dei servizi sociali del territorio tra crisi, diminuzione delle risorse, aumento della domanda e nuove forme di gestione”.

Scopo dell’iniziativa: indagare la situazione che sta vivendo il sistema sociale locale anche in relazione alla pesante crisi economica.

“In questa fase di crisi così drammatica anche per il nostro paese” ha sottolineato durante la sua relazione introduttiva Guerrino Donegà della Segreteria della Cgil di Lecco “il sistema del Welfare, lo stato sociale come l'abbiamo fin qui conosciuto, come si è consolidato negli anni, nella progressiva costruzione dell'Italia Repubblicana in attuazione del dettato Costituzionale risulta sempre più sotto tiro. Viene additato come un lusso che non ci possiamo più permettere e che dobbiamo ridimensionare drasticamente, per risanare il bilancio pubblico e finalmente rassicurare i mercati finanziari, unici veri arbitri realmente in grado di   determinare il nostro futuro […] Ma le responsabilità non sono ovviamente esclusiva del Governo nazionale. Regione Lombardia in questi lunghi anni di guida Formigoniana, ha profondamente caratterizzato il sistema del Welfare, facendone uno dei principali capisaldi del proprio  sistema di valori, ma non ha ancora completato il suo progetto. In questi ultimi (speriamo) scorci di regime, come se avvertisse l'imminente fine, sta imprimendo un'accelerata improvvisa. E' in fase di avvio una nuova epocale riforma che può determinare effetti ancor più drammatici sul Welfare locale lombardo”.

E parlando più approfonditamente del sistema del welfare locale, Donegà ha sottolineato che: “Il contesto socioeconomico caratterizza le tre aree in moto marcatamente differenziato, in particolare per tasso di natalità, indice di vecchiaia, presenza di giovani, reddito medio procapite, tessuto produttivo, mobilità, flussi migratori. In tale contesto la disponibilità di servizi del Welfare si presenta in modo assai disomogeneo sul territorio, come pure il flusso di risorse pubbliche in rapporto alla popolazione. Siamo in presenza di concrete differenze nelle opportunità di accesso al Welfare fra i cittadini che ugualmente pagano tasse ma risiedono in distretti e comuni diversi e per questa ragione dispongono di servizi diversi per qualità e quantità.”

Sulle forme di Gestione associata dei servizi tra enti locali, Donegà ha sottolineato che: “[...] Un cambiamento nel sistema della gestione associata è quindi necessario e, al di là della forma specifica che assumerà, dovrà a nostro avviso rispondere a questi requisiti:

- natura pubblica dell'ente gestore;

- chiara attribuzione del ruolo politico in capo ai comuni attraverso gli organi istituzionali;

- devoluzione da parte dei comuni dell'intero sistema dei servizi sociali;

- partecipazione dei soggetti del terzo settore alla definizione della programmazione sociale;

- programmazione per ambiti distrettuali, attenta ad evidenziare le criticità locali nell'ottica di una omogeneizzazione verso l'alto di qualità, quantità e distribuzione territoriale della rete di servizi e prestazioni;

- semplificazione amministrativa, contenimento dei costi di gestione, leggerezza di funzionamento per eliminare sprechi e sovrastrutture;

- politiche del personale che non puntino al risparmio sui costi contrattuali e quindi sulle condizioni di lavoro ma alle economie di scala, alla razionalizzazione dei costi generali etc.”

 E relativamente alla coprogettazione al Comune di Lecco, il Segretario della Cgil di Lecco si esprime in questo modo“ La nostra critica non ha l'obiettivo di eliminare né la Coprogettazione, né l'esperienza di Consolida. Né tanto meno intende ripristinare come accade altrove un sistema di gare d'appalto pluri parcellizzate al massimo ribasso, dove pseudocoperative fanno a gara tra chi trova il modo di pagare meno e trattare peggio i lavoratori, con poco riguardo alla qualità dei servizi. Siamo altrettanto consapevoli della inattualità normativa di improbabili reinternalizzazioni di servizi. E tuttavia l'attenta osservazione del sistema della Coprogettazione al Comune di Lecco,  per la quale il prossimo 31/12/2012 scadrà il secondo appalto ed è in corso la preparazione del rinnovo, ha per noi evidenziato alcune criticità che destano forte preoccupazione. Quali rimedi:  ripristinare la separazione tra ruolo politico e gestionale; riportare l'appalto a dimensioni accettabili, suddiviso per settori e non per l'intero Servizio; comprendere nella coprogettazione anche gli altri soggetti del Terzo Settore; risolvere la questione delle differenze contrattuali e gerarchiche tra dipendenti comunali e soci lavoratori delle cooperative; favorire il ripristino di un pluralismo di offerta sul territorio.”

Sono inoltre intervenuti: Virginio Brivio – Sindaco di Lecco; Ambrogio Sala – Ass.re Servizi Sociali Comune di Olgiate Molgora; Luisa Ongaro -  Ass.re Servizi Sociali Comune di Colico; Marco Paleari – Fp CGIL Lecco; Sergio Pomari - Spi CGIL Lecco; Angelo Vertemati – Auser Lecco e Wolfango Pirelli – Segretario Generale CGIL Lecco.

Nella sue conclusioni Pirelli  ha ricordato che l’iniziativa di oggi, come quella di dicembre su innovazione e ricerca, rientra nella decisione di questa segreteria di organizzare riunioni pubbliche dei nostri organismi dirigenti su specifici temi. In particolare sul tema del welfare locale la questione centrale è come reperire risorse da investire in questi settori a fronte di un dibattito nazionale ed europeo che tende a ridurre le risorse pubbliche e perciò a  modificare lo stato sociale nei nostri paesi. Nel contempo diventa centrale la nostra opposizione al modello di Welfare locale  proposto dalla Giunta Formigoni che prevede la centralità della famiglia e non più della persona, l’introduzione dei voucher, una falsa libertà di scelta ed un ruolo non più centrale nella programmazione dell’offerta da parte  delle istituzioni pubbliche. Centralità che vogliamo riacquisti il Comune di Lecco anche ora a fronte di un modello di gestione (la coprogettazione) che sposta in sedi improprie il luogo delle decisioni sulle politiche sociali. In questa direzione si conferma l’impegno della CGIL a proseguire il confronto con l’Amministrazione Comunale di Lecco, confronto che ha raccolto, nella mattinata, la disponibilità del Sindaco Virginio Brivio.
 
 
Scarica:
 
L'intervento di Guerrino Donegà - Segreteria Cgil di Lecco
 
L'Intervento di Marco Paleari - Segretario Generale Fp Cgil di Lecco
 
L'intervento di Luisa Ongaro - Ass.re Servizi alla Persona e alla Famiglia - Comune di Colico
 
La posizione della CGIL di Lecco sulla Coprogettazione nei Servizi Sociali nel territorio della provincia di Lecco
 
Osservazioni CGIL – SPI – FP su Dgr “Patto sul Welfare”
  [flickr-gallery mode="photoset" photoset="72157630295928408"]   News iniziative Cgil di Lecco