Emersione dei Lavoratori Immigrati Irregolari. Documentazione necessaria e precisazioni.

14.09.2012

Il 15 settembre scorso ha preso avvio e durerà fino al 15 ottobre la fase di emersione dei lavoratori immigrati irregolarmente presenti in Italia. Le dichiarazioni vanno inviate via internet sul portale del Ministero dell’Interno: www.interno.it .
 
Come di consueto la CGIL mette a disposizione la propria struttura per fornire assistenza nelle complesse operazioni di compilazione e inoltro delle domande, per coloro che non sono in grado di provvedere autonomamente, e con particolare attenzione alle famiglie che intendono regolarizzare il lavoro domestico (colf e badanti).
 
E’ possibile fissare l’appuntamento per la compilazione, presentandosi personalmente presso la Camera del Lavoro in Via Besonda,11 a Lecco oppure telefonando al n. 347 3870171. E’ anche disponibile la consulenza sui diversi aspetti del rapporto di lavoro domestico presso l’Ufficio del CAF.
 
La dichiarazione viene resa dal datore di lavoro, cittadino italiano o comunitario o straniero extracomunitario con Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (Carta di Soggiorno). Il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo annuo imponibile di 30.000 annuo. Per il lavoro domestico sono necessari 20.000.
 
Nel caso il reddito sia insufficiente è possibile cumulare il reddito del coniuge e dei parenti entro il 2° grado (anche se non conviventi). In questo caso il reddito minimo necessario è di 27.000.
Se il lavoro riguarda l’assistenza ad un datore di lavoro non autosufficiente o portatore di handicap, non è richiesto un reddito minimo.
 
L’emersione può riguardare un rapporto di lavoro dipendente di qualsiasi settore, a tempo pieno, e per il solo lavoro domestico, anche a tempo parziale. Il rapporto di lavoro deve essere in corso almeno dal 9 maggio 2012.
Il datore di lavoro dovrà pagare la somma di 1.000 alla presentazione della domanda. Alla firma del contratto dovrà quindi dimostrare di avere versato contributi e retribuzione per almeno 6 mesi. Sono esclusi i datori di lavoro condannati per tratta o sfruttamento di prostituzione e minori, per aver dato lavoro a immigrati irregolari, per caporalato, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
 
Il lavoratore deve provare con un documento emesso da organismo pubblico di essere presente in Italia ininterrottamente almeno dal 31/12/2011. Non deve inoltre avere subito espulsioni, segnalazioni di non ammissibilità in area Schengen, condanne per i reati ex art. 380 CPP, o essere considerato minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello stato.

 

Scarica:

L’Elenco documentazione necessaria

La Liberatoria relativa alla presentazione della domanda di regolarizzazione del lavoro irregolare di lavoratori immigrati – 2012

La Delega del datore di lavoro alla firma del mandato di patrocinio e all’inoltro della domanda di regolarizzazione

Cosa fare dopo

 

Vai alla sezione Sanatoria 2012 dell’Ufficio Immigrazione

 

 

Altre news e iniziative dell’Ufficio Immigrazione Cgil di Lecco

Altre newsiniziative del Dipartimento Politiche Sociali

News iniziative Cgil Lecco

 

| | |
Ufficio immigrazione IT - Ultime notizie pubblicate