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Filcams, manifestazione sul lungolago per i contratti. "Non siamo lavoratori invisibili"
filcams-cgil-lecco-lago Un presidio sul lungolago di Lecco per rivendicare i propri diritti e spingere verso il rinnovo dei contratti nazionali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno scioperato per otto ore, manifestando nella mattinata di venerdì dalle 10 a mezzogiorno, facendo così sentire la propria voce. Sul posto le lavoratrici e i lavoratori della ristorazione collettiva, delle mense, delle agenzie di viaggio, delle pulizie e dei multiservizi. "È la ripresa di uno sciopero mirato in vari settori che hanno in comune il sistema degli appalti - spiega Barbara Cortinovis di Filcams Lecco -. Si tratta per lo più di donne che lavorano part time, troppo spesso considerate invisibili, ma non deve essere così. Se, per esempio, in ospedale i pazienti notano che l'ambiente è sporco, giustamente qualche domanda se la fanno. Il problema è che ogni volta che c'è un cambio di appalto spesso questi lavoratori subiscono riduzioni di ore. Ma vogliamo dimostrare che noi ci siamo e rivendichiamo i diritti. Il primo sciopero nel settore turistico è andato in scena un anno fa, ora ci teniamo a continuare". Nella mattinata decine di delegati e lavoratori hanno manifestato al presidio, distribuendo volantini ad automobilisti e passanti che hanno attraversato il lungolago di Lecco.