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Filctem, il grido dei lavoratori: "Chi ha il controllo della Aerosol?"
“Vogliamo sapere di chi è la Aerosol”. È il grido dei quasi cento dipendenti dell’azienda riunitisi nella mattina di mercoledì sotto la Fiocchi munizioni, storica fabbrica della famiglia che fino a pochi mesi fa deteneva la proprietà della società valmadrerese. Bandiere in mano e fischietti in bocca, i lavoratori in sciopero a oltranza dallo scorso venerdì hanno manifestato contro la famiglia Fiocchi, rea di aver ceduto la Aerosol a una società controllata da una holding lussemburghese per soli 14 euro. Lasciando così in braghe di tela i quasi cento lavoratori in contratto di solidarietà da mesi. Per questo le organizzazioni sindacali, insieme alle Rsu e ai dipendenti hanno preparato cinque domande da fare agli ex proprietari, per capire quale futuro li attende. “Rimaniamo in attesa delle risposte della famiglia Fiocchi – afferma Nicola Cesana, segretario generale Filctem Cgil Lecco, insieme ai colleghi di Cisl e Uil –, intanto però lo sciopero prosegue. Rimaniamo anche in attesa della decisione del Tribunale di Lecco sullo sblocco di un conto corrente pignorato che contiene circa 800mila euro. Sarebbe ossigeno per i lavoratori a cui mancano tre mensilità”. Poco prima di mezzogiorno i tre sindacalisti sono stati convocati in azienda da Stefano Fiocchi. “Ha detto che è dispiaciuto per la situazione, ma nega di avere ancora il controllo dell’attività produttiva – riferisce Cesana terminato l’incontro negli uffici belledensi –. Non possiamo dimostrare il contrario. Certamente la nostra protesta non si ferma”. Ecco le domande: Leggi qui il documento