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Filt su Trenord: "Perseguire chi specula, ma intervenire sulla sicurezza"
"Se fosse confermata la ricostruzione fatta dal Procuratore di Lodi, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo che deve giustamente essere perseguito dalla magistratura". Così la Filt Cgil lombarda commenta la notizia che l'aggressione subìta da un capotreno Trenord lo scorso 19 luglio sulla linea Piacenza-Milano sarebbe un'invenzione: l'uomo si sarebbe tagliato da solo e avrebbe poi indicato un aggressore africano. Il controllore avrebbe confessato tutto, ricostruisce il Corriere della sera: "Tra le lacrime il capotreno ha ammesso di essersi procurato le ferite per richiamare l’attenzione sulla mancanza di sicurezza in cui sono costretti a lavorare i dipendenti di Trenord sulle linee lombarde". Per la Filt, però, "non si cancella il problema delle aggressioni, che rimane nei numeri che questo episodio ha fatto emergere. Dal conteggio delle aggressioni ne va sottratta una. Si deve quindi continuare senza indugi a lavorare per delle soluzioni, come stabilito  in Prefettura lunedì con Trenord e Regione Lombardia". LEGGI TUTTO L'ARTICOLO QUI