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Fisac: firmati gli accordi sulle politiche commerciali nelle banche e sul Ccnl assicurativo

02.03.2017

sportello-bancario

Abi ed organizzazioni bancarie del settore bancario hanno raggiunto un accordo sulle politiche commerciali nelle banche. Rappresenta un primo importante passo per favorire lo sviluppo di politiche commerciali responsabili e sostenibili, coerenti con l’etica professionale, rispettose della dignità delle risorse umane e delle esigenze e della centralità dei clienti.

L’accordo si propone di promuovere comportamenti concreti e coerenti con questi principi, anche attraverso un’adeguata e specifica attività di informazione, formazione e sensibilizzazione nelle banche, con il dichiarato obiettivo di ricondurre a questi valori eventuali comportamenti difformi.

Nella definizione delle politiche commerciali, le banche dovranno quindi attenersi a principi generali di tutela del risparmio e diffusione della cultura finanziaria, di trasparenza e chiarezza, compatibili con strategie basate sul medio e lungo periodo e su un’organizzazione del lavoro coerente con i principi di sostenibilità e rispetto delle persone.

“L’accordo avrà effetti positivi – afferma Davide Riccardi, segretario generale Fisac Cgil Lecco – se sarà coerentemente applicato in tutte le banche, dove la nostra organizzazione è già impegnata (da tempo) nella definizione di intese in tal senso. È importante che i clienti delle aziende di credito sappiano dell’esistenza di tale normativa così come è diventato ineludibile il tema della formazione finanziaria diffusa ed a partire dalla scuola. La Fisac e la Cgil di Lecco daranno vita ad iniziative sul territorio nel segno del rapporto banche , economia, territorio”.

Non solo. Dopo 20 mesi di difficile trattativa e oltre tre anni dalla scadenza è stato raggiunto un accordo anche sul rinnovo del contratto dei dipendenti delle compagnie di assicurazione (Ania) che riguarda circa 48mila lavoratori in tutta Italia che si chiude con un incremento in busta paga di 103 euro al mese a regime (4° liv/7 CL), il pagamento degli arretrati e un cospicuo incremento dei lavoratori del call center.

“Un risultato positivo ed importante perché afferma la centralità del contratto nazionale e la sua struttura. Nel corso dell’estenuante trattativa siano stati respinti diversi temi destrutturanti del contratto che invece si è chiuso con una grande valenza sociale, guardando ai soggetti più deboli della filiera produttiva assicurativa, estendendo e rafforzando l’area contrattuale e introducendo un ammortizzatore sociale importante per i lavoratori delle imprese poste in liquidazione coatta”

L’ipotesi di accordo ora andrà al vaglio delle assemblee nei luoghi di lavoro. Sull’orario di lavoro, la cui discussione è stata motivo di forti tensioni, si è mantenuta a livello nazionale la distribuzione dell’orario di lavoro di 37 ore con una mediazione sul tema del venerdì pomeriggio. Qualora si dovessero verificare specifiche esigenze da parte delle aziende per il lavoro di venerdì pomeriggio è previsto un momento di confronto tra azienda e sindacati.

 

 

 

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