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Flc Cgil. Scuola: al via i tavoli tecnici al MIUR

16.04.2012

 

Relazioni sindacali, reclutamento e precariato oggetto del primo incontro. La FLC rivendica le proprie prerogative contrattuali. Rigetto della legge Formigoni sul reclutamento e piano di stabilizzazioni punti fondamentali per avviare un confronto serio.

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Si sono avviati questa mattina i tavoli tecnici su relazioni sindacali, reclutamento e precariato, valutazione e potenziamento dell’autonomia. Questo incontro era stato concordato durante il confronto con il ministro Profumo del 28 marzo scorso.

L’ordine del giorno, piuttosto consistente, ha impedito di esaminare uno dei tre punti; quindi il tema della valutazione e del potenziamento dell’autonomia verrà affrontato in un incontro che si terrà il 3 maggio prossimo.

Per quanto riguarda le relazioni sindacali, la FLC CGIL ha messo in evidenza la necessità di ridefinire un quadro di regole certe sia in relazione all’impatto del Decreto 150/2009 su contrattazione integrativa nazionale e decentrata che in relazione al rapporto tra MIUR e Organizzazioni sindacali.

Sulle questioni legate all’applicabilità del decreto 150/2009 nel comparto scuola, la FLC da tempo ha impostato la propria politica contrattuale, con una battaglia portata avanti a tutti i livelli, compreso quello vertenziale, per impedire una applicazione diretta di quelle norme che vanno ad invadere competenze contrattuali, in modo particolare quelle relative alla contrattazione integrativa, così come definite nel CCNL. Riteniamo importante che si sia riaperta una interlocuzione con il MIUR su questo tema, anche alla luce del confronto (a cui partecipa la FLC CGIL) che si sta tenendo presso il Dipartimento della Funzione Pubblica sulle relazioni sindacali nel pubblico impiego in generale.

Inoltre la FLC ha sollevato il tema dei rapporti tra MIUR e OO.SS chiedendo un maggior rispetto del CCNL e delle prerogative sindacali sia in relazione agli atti emanati dallo stesso Ministero che in relazione alle informative dovute alle stesse OOSS.

La grande vittoria nelle elezioni per il rinnovo delle RSU della nostra organizzazione ha premiato la politica intransigente messa in campo in questi anni sul tema delle relazioni sindacali: difesa del contratto nazionale e integrativo, riconquista della contrattazione rappresentano dei punti fondamentali, soprattutto in una fase in cui si è portato un attacco senza precedenti ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’amministrazione si è dichiarata disponibile ad avviare un confronto, che in ogni caso dovrà tenere presente l’andamento del tavolo generale presso la Funzione Pubblica e in tal senso ha dichiarato che cercherà di mettere in evidenza la necessità che quella discussione si faccia carico anche delle peculiarità del comparto scuola.

Per quanto riguarda il secondo punto all’ordine del giorno, reclutamento e precariato, la FLC CGIL, prima di entrare nel merito degli argomenti anticipati dall’Amministrazione, ha posto una pregiudiziale al tavolo.

Per la FLC CGIL è fondamentale che il Ministro Profumo prenda le distanze dalla delibera del Consiglio regionale lombardo in materia di chiamata diretta del personale da parte delle singole scuole. Quel provvedimento è anticostituzionale, rompe l’unità del sistema scolastico italiano, alimenta il precariato, invece di risolverne il problema.

Le OO.SS presenti  hanno concordato con la posizione della FLC CGIL e hanno pertanto chiesto un atto pubblico chiaro e definitivo del ministro Profumo che dichiari la propria indisponibilità a stipulare qualsiasi intesa con la Regione Lombardia per dare attuazione alla Legge. l’Amministrazione dichiara di farsi portavoce di questa richiesta.

La FLC CGIL ritiene il tema del reclutamento  importante, perché funzionale alla qualità della scuola, ma per affrontarlo bisogna guardare la realtà: i numeri del precariato che hanno nelle Graduatorie ad esaurimento il loro emblema- ma che si alimentano anche degli apporti di coloro che sono abilitati all’insegnamento e non  iscritti nelle graduatorie e di coloro che pur non essendo abilitati, vantano un percorso professionale di interi anni scolastici- richiedono una presa in carico del piano di stabilizzazioni triennali promesso dal patto di stabilità dello scorso anno e compromesso dalle vicende della riforma Fornero del sistema previdenziale, che negli anni a venire non manderà in pensione più nessuno, impedendo quel ricambio generazionale tanto invocato.

Solo partendo da un obbiettivo ben definito che coniughi la qualità della scuola italiana col problema occupazionale si potrà parlare di concorsi per l’accesso all’insegnamento, anche in senso innovativo.

I TFA, così attesi da coloro che aspirano all’abilitazione all’insegnamento, non devono alimentare vane speranze, ma corrispondere a una seria programmazione del piano di stabilizzazioni.

Ancora una volta la FLC CGIL ha chiesto una ricognizione di tutti i posti disponibili, a vario titolo, per le immissioni in ruolo, oltre a una ricognizione dei posti necessari a restituire alla Scuola la dignità calpestata dai tagli della Gelmini.

Data la natura tecnica del tavolo e considerata la necessità  di  approfondire le varie tematiche, le parti hanno deciso di continuare in maniera serrata la discussione programmando  una serie di incontri a partire dal 3 maggio.

 

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