Inca Cgil. Il decreto MilleProroghe, pensionamento senza penalizzazioni per esodati e precoci.
PASSA L’EMENDAMENTO al Milleproroghe per rimandare la riforma delle pensioni elaborata dal Ministro Fornero. Non ci sarà bisogno di rinvio, in quanto l’emendamento stesso prevede la tutela di esodati, lavoratori prossimi alla pensione che avevano firmato per restare, e lavoratori precoci, al lavoro dai 16-18 anni , gravemente penalizzati dalla riforma previdenziale 2012.
LA COPERTURA finanziaria per poter far si che vadano in pensione senza penalizzazioni dalla riforma pensionistica (dal momento che sono stati ingiustamente penalizzati), per ora avverrà con l’aumento delle sigarette oppure attraverso l’innalzamento dell’aliquota previdenziale dei lavoratori autonomi - come previsto dall’emendamento presentato dai relatori e approvato dalle commissioni.
INOLTRE è prevista un’ ulteriore clausola di salvaguardia, che prevede che, se le risorse finanziarie dovessero rivelarsi insufficienti, si procederà con un aumento dei contributi che le imprese versano per gli ammortizzatori sociali. Quindi, gli esodati potranno andare in pensione con le vecchie regole, senza che sia loro applicata la riforma previdenziale.
PER QUEL CHE RIGUARDA i lavoratori precoci, coloro che avendo iniziato a lavorare tra i 16 ed i 18 anno erano stati colpiti dai disincentivi alla pensione di anzianità della riforma delle pensioni Fornero, con l’emendamento al Milleproroghe, da oggi al 2017 potranno andare in pensione con 42 anni di contributi ,41 anni e 1 mese per le donne, anche se non avranno compiuto 62 anni.
Ristretti i termini per gli esodati. Coloro i quali hanno lasciato la loro azienda, sull’orlo del fallimento, credendo che entro pochi mesi sarebbero andati in pensione, sono rimasti poi senza lavoro né vitalizio a causa della riforma previdenziale. Solo qualche giorno fa era stato approvato un emendamento secondo il quale i lavoratori usciti dalle aziende sottoscrivendo un accordo prima del decreto del 4 dicembre avrebbero potuto beneficiare delle precedenti disposizioni. Ma nella versione approvata dalle commissioni si legge che potranno beneficiare delle vecchie leggi previdenziali esclusivamente coloro i quali sono effettivamente andati via dalle aziende entro il 31 dicembre 2011.
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