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Inca: "Il Governo mette le mani nelle tasche dei lavoratori stranieri regolari"
Dopo che i giudici hanno dato ragione alle nostre richieste, il Governo ha deciso ugualmente di tornare a chiedere contributi aggiuntivi per rilascio e rinnovo dei Permessi di soggiorno. Da subito, oltre al costo amministrativo di 30,46 euro che già si paga, si dovrà fare anche un versamento pari a: a) Euro 40,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno; b) Euro 50,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni; c) Euro 100,00 per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i dirigenti e i lavoratori specializzati. Questo vale anche per le domande già inviate. La questura, al momento del fotosegnalamento chiederà il versamento integrativo. Attenzione: il contributo aggiuntivo è dovuto solo per i maggiorenni mentre i minori continuano a pagare solo euro 30,46. "Per Cgil e Inca, che hanno vinto il ricorso al giudice, e hanno determinato comunque una forte riduzione della tassa sui permessi, resta aperta ancora la questione della restituzione a chi in questi anni ha versato più del dovuto - spiega Guerrino Donegà della segreteria generale -. Continueremo comunque a batterci contro questa tassa ingiusta che grava sulle famiglie immigrate e rischia di avere ricadute sociali pesanti e di essere un ulteriore ostacolo all’integrazione".