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La storia: licenziata ingiustamente dalla Gilardoni, ottiene giustizia dopo tre anni
conferenza-fiom-gilardoni Prima l’inferno poi, finalmente, il paradiso. Ora Laura Gaddi è serena. Per più di 40 anni, dal 1973 al 2014 la mandellese ha lavorato alla Gilardoni raggi X. Poi però, tre anni fa, sono iniziati i problemi. Ben dieci contestazioni disciplinari e poi il licenziamento. “Hanno iniziato a inviarmi raccomandate, ma non era vero nulla di ciò che mi veniva rinfacciato – spiega l'ex impiegata –, così ero sempre più terrorizzata e ogni volta che lavoravo speravo di non commettere errori”. Una volta licenziata non si è persa d’animo e ha contattato la Cgil, dove è iscritta, facendo partire la battaglia legale. Il Tribunale di Lecco ha dato ragione all’azienda, ma il foro di Milano, in appello, ha ribaltato la sentenza e lunedì la Cassazione ha messo fine alla storia dandole definitivamente ragione. Non è stata reintegrata visto che nel frattempo è sopraggiunta la pensione, ma è stata risarcita. “È stata lunga e faticosa, ringrazio il sindacato e le persone che mi hanno seguito con umanità – afferma –, visto che a causa delle disavventure sul lavoro sono dovuta stare persino in cura dallo psicologo. Subivo insulti e la mia autostima era scesa sotto terra”. È molto soddisfatta Alessandra Colombo, l’avvocato che l’ha seguita in questi tre anni di battaglia. “La sentenza per noi è importantissima perché mette in discussione tutti i licenziamenti in quella azienda. Ci dà ancora più forza”. L’ufficio vertenze della Cgil ha seguito una ventina di persone provenienti dalla Gilardoni in questi anni. “Dal 2012 sono aumentate esponenzialmente le richieste di aiuto in quella ditta – spiega il responsabile dell’ufficio Gabriele Viganò –. Tra le tante abbiamo visto casi di lavoratori che non potevano prendere ferie lunedì e venerdì, ma nemmeno ammalarsi o andare a donare il sangue”. È molto duro Fabio Anghileri, sindacalista della Fiom, che precisa come “la colpa del clima di terrore in azienda fosse della titolare Maria Cristina Gilardoni, dell’ex responsabile del personale Roberto Redaelli, ma anche di Alberto Comi, che aiutava a scrivere le contestazioni”. Intanto sono previsti cambiamenti in azienda: entro lunedì, gli azionisti dovranno eleggere un nuovo Cda, che nominerà un nuovo amministratore che prenderà il posto di Marco Taccani Gilardoni. “La nostra speranza è che si trovi un accordo per trovare continuità nel lavoro di questi otto mesi – prosegue Anghileri –. Non entriamo nel merito di come possa essere l’amministratore. L’importante è che possa lavorare bene come nell'ultimo periodo”.