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Lombardia: Popolare Lecchese, fine annunciata?
La chiusura della Banca Popolare Lecchese spa è un fatto rilevante per un territorio circoscritto come la provincia di Lecco. Questa azienda, nata da una costola della ex. Banca Popolare di Lecco (ceduta negli anni 90′ dall’allora Banca Popolare di Novara alla Banca d’America e d’Italia poi diventata Deutsche Bank) fu venduta al Gruppo Banca Etruria (sigh!) il quale Commissario procedette successivamente alla sua cessione al fondo Oaktree Capital Mangement. Questo fondo – dopo aver ricapitalizzato la società – ora prevede di utilizzare la licenza bancaria per una “newco” dedicata ai finanziamenti alle PMI, cessione del quinto, factoring, conti deposito. Via sportelli e dipendenti, solo operazioni redditizie e conti on-line; ma anche rientro immediato dei fidi alle moltissime imprese (le stesse alle quali si vorrà rivolgere la banca…?) oggi vessate dalla crisi. Le ricadute sul territorio – e la sua eco – si fanno sentire: 2.500 correntisti, 60 mln di crediti ed altrettanto di depositi; 24 dipendenti (18 già definiti esuberi) di cui 6 potranno – dice l’azienda – essere ricollocati a Roma nella nuova sede societaria… Nel 2013 per la cessione al Gruppo Etruria la banca recitava nei suoi documenti: “In termini di obiettivi il progetto di fusione consente la riduzione dei costi amministrativi, la razionalizzazione e semplificazione della governance e dei processi decisionali, tenendo fede all’attenzione alle necessità del territorio tipica del credito popolare e propria da sempre di Banca Etruria” Ed ancora nella relazione al bilancio 2015 (in perdita anche nel 2014): “gli Amministratori ritengono ragionevole l’aspettativa che la Banca possa continuare la propria esistenza operativa in un futuro prevedibile e pertanto hanno provveduto ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio” Nel frattempo l’attivo di bilancio veniva progressivamente ridimensionato, così come i crediti ed i depositi: una banca lasciata agonizzante dal 2013 al 2015. Beh come è andata per il Gruppo Etruria è noto ed emblematico rimane il fatto che la cessione di una Banca ad un fondo non è di certo garanzia per nessuno: imprese, privati, lavoratori, comunità locali. La trattativa sulle ricadute è in corso a livello locale.