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Metalmeccanici: martedì 31 maggio 4 ore di sciopero, il 9 giugno manifestazione a Milano

30.05.2016

Metalmeccanici di nuovo in piazza unitariamente…….
Nulla di fatto anche dopo gli ultimi recenti incontri. La delegazione trattante di Federmeccanica va ripetendo le stesse cose da ormai sette mesi, da quando è cominciata la trattativa per il rinnovo del Contratto che riguarda più di un milione di lavoratori.
Surreale l’incapacità dei rappresentanti degli imprenditori nel provare a fare un affondo e nel cercare le mediazioni che rendano possibile il rinnovo. Federmeccanica marmorizzata, per dirla con un neologismo.
Dopo le 4 ore di sciopero andate in scena il 20 aprile scorso, con una adesione altissima sia in ambito nazionale che nel territorio lecchese, si sono decise ancora 12 ore da effettuarsi entro la metà del mese corrente, più il blocco degli straordinari e di tutte le forme di flessibilità.
Le prime 4 ore delle 12 complessive sono state effettuate martedì 31 maggio u.s. e hanno visto le fabbriche più significative raggiungere adesioni fino al 90%. Le altre 8 ore saranno effettuate giovedì 9 giugno. Nello stesso giorno i metalmeccanici che fanno riferimento al Contratto Nazionale di Federmeccanica, parteciperanno alla manifestazione organizzata da Fim, Fiom e Uilm a Milano e sfileranno per le vie della città, fino ad arrivare in Piazza Duca D’Aosta dove si terrà il comizio finale.
Per prendere parte all’iniziativa da Lecco, sono stati organizzati i pullman e anche in questa occasione prevediamo una adesione di gran peso a sostegno del Contratto Nazionale, un diritto fondamentale e irrinunciabile per ogni lavoratore.
Ora è chiarissimo a tutti i lavoratori l’obiettivo degli imprenditori metalmeccanici, cancellare l’attuale sistema contrattuale basato su due livelli negoziali. Svuotare il Contratto Nazionale del suo valore di garanzia economica e normativa per tutti, dando solo la possibilità di concordare (forse) alcuni temi a livello aziendale. Federmeccanica vuole fare un Contratto dove ad avere gli aumenti salariali saranno solo il 5% degli aventi diritto. Questo significa non voler fare il Contratto.
E’ proprio per questo che i metalmeccanici risponderanno aderendo all’iniziativa di sciopero proclamata per il giorno 9 giugno p.v., sostenendo che il salario necessario per recuperare la perdita del potere d’acquisto e una parte della ricchezza prodotta dalle imprese deve essere distribuita e garantita dal Contratto Nazionale a tutti. Inoltre serve riqualificare ed estendere la contrattazione di 2°livello.
Quello che gli Imprenditori dovrebbero fare, è valutare attentamente quanto sta avvenendo e ragionare se un Contratto Nazionale, che fino a ora a fatto anche da regolatore, serve all’economia generale delle imprese, oppure, possa essere cancellato innescando una concorrenza sleale senza un minimo di controllo nella sfera dei costi, perdendo competitività.
Si auspica che nelle prossime settimane gli imprenditori si ripresentino al tavolo non più immobili sulle proprie posizioni ma che si producano in uno sforzo per ricercare le opportune mediazioni necessarie alla risoluzione del negoziato. Da parte di Fim, Fiom e Uilm c’è determinazione, si è tornati dopo molti anni a scioperare assieme e il livello di mobilitazione sarà destinato a crescere se dopo il 9 giugno Federmeccanica non cambiasse impostazione.

FIOMI – FIM – UILM LECCO

 

 

Scarica qui il volantino i metalmeccanici scioperano per il contratto

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