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Nuova intesa per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà

18.04.2017

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Il 18 aprile 2017, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di Lecco, la Provincia, le associazioni imprenditoriali e alcuni istituti di credito hanno sottoscritto in via definitiva il nuovo accordo sul “Protocollo d’intesa per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà” che conferma con alcune interessanti e utili modifiche, il precedente accordo del 15 aprile 2015.

Si tratta di un’iniziativa di estrema importanza che impegna le banche ad anticipare ai lavoratori che lo richiedono, la somma che gli stessi riceveranno dall’Inps come trattamento di Cassa Integrazione straordinaria (CIGS) o  cassa Integrazione in deroga (CIGD) e novità: il sostegno al reddito previsto dal Fondo d’integrazione salariale (FIS).

Le banche che hanno sottoscritto quest’anno l’accordo sono le seguenti:

BCC della Valsassina

–  BCC Cassa Rurale di Treviglio

UBI Banca Popolare di Bergamo, che di recente si è fusa per incorporazione in UBI Banca, ha momentaneamente deciso di sospendere il rinnovo dell’adesione, in attesa che la direzione generale dell’istituto assuma una decisione in merito.

“La Cgil di Lecco esprime forte soddisfazione per l’intesa raggiunta, e in particolare vogliamo evidenziare che nel corso del 2015-2016  sono state significative le richieste di anticipazione sociale alle banche firmatarie dell’accordo, anche se in calo rispetto al biennio precedente, e le anticipazioni accolte sono state il 95% del totale.

Un dato ampio e consistente che conferma l’apprezzamento e la duttilità dell’accordo, la previsione di anticipazione per la cassa integrazione straordinaria e in deroga anche a rotazione.

Ci sembra utile sottolineare l’allargamento previsto nell’Intesa, del sostegno al reddito nel caso di utilizzo del Fondo d’integrazione Salariale dell’Inps (FIS), uno strumento di “nuova” approvazione e in fase di avvio, dove dovranno essere verificate in particolare le tempistiche di pagamento del FIS ai lavoratori”.

Nel documento del 18 aprile 2017, si confermano inoltre le interessanti condizioni previste dall’accordo sia per i clienti abituali degli istituti coinvolti, sia per i non correntisti.

Dal 16 aprile 2013 al 31 dicembre 2016 le richieste di anticipazione a livello provinciale sono state complessivamente 558, di cui 533 andate a buon fine (95,52%) e 25 respinte (4,48%). Il mancato accoglimento delle richieste è quasi sempre stato giustificato da situazioni di segnalazioni negative o di sofferenze per rate di prestiti o mutui non pagati.

Significativo il calo del ricorso all’anticipazione nel corso del 2016 rispetto all’anno precedente, per la riduzione soprattutto della CIGS e delle crisi aziendali: infatti il numero delle pratiche istruite è diminuito del 34,25%.

Rispetto al protocollo scaduto il 15 aprile scorso, il nuovo testo, definito in un incontro preparatorio coordinato dal consigliere provinciale delegato al Lavoro Giuseppe Scaccabarozzi, ha tenuto conto dei cambiamenti delle norme sugli ammortizzatori sociali introdotti in particolar modo dal Decreto Legislativo 148/2015. Per la CIGD è stata mantenuta la possibilità di richiedere l’anticipazione per i casi ormai residuali di ricorso a questo ammortizzatore.

Il presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano commenta: “Nonostante il ricorso a questo strumento da parte dei lavoratori abbia subito un calo soprattutto nell’ultimo anno, segno evidente di una significativa riduzione soprattutto della CIGS e delle crisi aziendali, abbiamo condiviso con gli altri firmatari l’opportunità di rinnovarlo per dare un sostegno a chi ancora ne avesse bisogno. Desidero ringraziare in particolar modo BCC Valsassina e Cassa rurale di Treviglio per aver nuovamente garantito il loro supporto all’iniziativa, dimostrando particolare attenzione ai bisogni dei lavoratori e al territorio. Mi auguro che anche UBI Banca, superata la fase di cambiamento legata all’incorporazione di altre realtà bancarie, rinnovi l’adesione”.

 

Scarica qui il Protocollo d’intesa

Scarica qui l’allegato numero 1

Scarica qui l’allegato numero 2

Scarica qui l’allegato numero 3

Scarica qui il decreto deliberativo

 

 

 

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