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Giovedì 15 ottobre presidio unitario per cambiare la Riforma Fornero davanti alla Prefettura di Lecco

07.10.2015

 

“Condivido pienamente le vostre ragioni, anche perché direttamente interessata”. Con queste parole il Prefetto di Lecco, la Dott. Liliana Baccari, ha accolto la delegazione delle Organizzazioni Sindacali che, nell’ambito del partecipato presidio che si è tenuto giovedì 15 ottobre, ha presentato, come in molte altre città, al rappresentante del Governo sul territorio le richieste di CGIL CISL e UIL in materia di pensioni.

“Chiediamo che nella legge di stabilità vengano inserite norme per favorire l’uscita anticipata di lavoratori che, come succede nella nostra zona, hanno iniziato a lavorare molto giovani facendo oltretutto lavori fisicamente logoranti – afferma Wolfango Pirelli, Segretario Generale della CGIL di Lecco – Va modificata la legge Fornero, che ha cambiato radicalmente il meccanismo di accesso alla previdenza, facendo dei danni enormi tra cui un tasso di disoccupazione giovanile altissimo, tra i più alti d’Europa»

 

Gradualità, flessibilità e solidarietà.

Sono queste le parole d’ordine al centro dell’iniziativa unitaria di CGIL, CISL e UIL rivolta a modificare profondamente la Riforma Fornero delle pensioni per eliminarne gli effetti più negativi. Un intervento, questo, che sta diventando sempre più urgente sia per compensare gli squilibri sempre più evidenti che per cercare di porre un argine al dilagare della disoccupazione giovanile, della quale il blocco del turn over dei lavoratori è la causa più rilevante.

Diverse sono le richieste che le Confederazioni sindacali presentaranno unitariamente al Governo ed al Parlamento in occasione del dibattito sulla Legge di Stabilità:

  • il diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi senza penalizzazioni ed indipendentemente dall’età
  • l’introduzione di un meccanismo di flessibilità, a partire dai 62 anni di età e con 35 di contributi, per la pensione di vecchiaia, senza penalizzazioni
  • la possibilità di andare in pensione con la cosiddetta “quota 100”, come somma degli anni di contribuzione e di età anagrafica, senza penalizzazioni
  • la revisione e l’ampliamento delle norme in materia di lavori usuranti perché sia finalmente riconosciuto il principio che i lavori non sono tutti uguali
  • la risoluzione definitiva del problema, causato dalla Riforma Fornero, dei lavoratori cosiddetti esodati
  • l’abrogazione delle ricongiunzioni onerose
  • lo sviluppo della previdenza complementare

Scarica qui il volantino del presidio unitario 15 ottobre

 

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