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Proroga ammortizzatori sociali in deroga III quadrimestre 2014

06.08.2014
Ieri  5 agosto è stato siglato in regione Lombardia l’accordo quadro sui criteri di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga per il 3° quadrimestre 2014.
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L’accordo è stato possibile in relazione all’emanazione del tanto atteso decreto interministeriale del 1° agosto che rifinanzia la copertura che si attesta ad 1 miliardo e 720 milioni per il 2014(320 milioni in più rispetto all’ammontare previsto nella legge di stabilità 2014) e che definisce nuovi criteri per l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga.
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Tra questi:
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– l’impossibilità di utilizzare la CIG in deroga in caso di cessazione dell’attività aziendale;
– l’incremento dell’anzianità aziendale necessaria per accedere agli ammortizzatori;
– la limitazione ad 11 mesi per il 2014 e a 5 mesi per il 2015 per la fruizione delle CIG in deroga;
– la limitazione della durata del trattamento di mobilità in deroga;
– l’estensione della platea dei beneficiari ai lavoratori somministrati e agli apprendisti;
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Con questo accordo viene eliminato il contatore dei 18 mesi e quindi l’unico criterio è l’utilizzo massimo di 11 mesi nel 2014. Questo significa che a settembre si potrà procedere al rinnovo degli accordi di CIG in deroga senza il paventato rischio che le aziende ricorrano ai licenziamenti alla fine del mese di agosto.
Una buona novità, figlia anche delle mobilitazioni del sindacato confederale. Come i presidi a Roma di Cgil Cisl e Uil del 22 e 24 luglio davanti a Montecitorio.
Rimane la necessità di strutturare e contribuire ad un sistema “stabile” di cassa integrazione “di tipo ordinario” e non in deroga, per il futuro. In questo senso la Cgil ha presentato una proposta organica di ammortizzatori sociali universali anche per la piccola impresa e il mondo dell’artigianato. Superando le storture della cassa in deroga oggi pagata dalla fiscalità generale.
Aziende e lavoratori delle piccole imprese, dovranno in futuro , come già accade nelle aziende sopra i15 dipendenti, contribuire a pagare la cassa integrazione e strutturando con le dovute gradualità un sistema di ammortizzatori stabile  e universale.
Nei prossimi giorni solleciteremo la Regione Lombardia ad avviare l’approvazione oggi bloccata degli accordi di cassa in deroga sottoscritti nel 2014, ad oggi infatti nessun lavoratore ha percepito da gennaio, alcunché, per i periodi di sospensione dal lavoro. Molti lavoratori ci segnalano di essere arrivati al limite e rischiano di percepire le somme dall’Inps non prima di ottobre 2014.
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