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Protocollo per la tutela degli appalti, Fillea: “Importantissimo per il territorio”

13.04.2017

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“Il protocollo d’intesa è molto importante per tutto il territorio”. La lode arriva da Giuseppe Cantatore, segretario generale di Fillea Cgil Lecco, durante il focus sulla legalità alla Camera di commercio di via Tonale, dove si è parlato del nuovo “Protocollo d’intesa per la tutela della legalità nel settore degli appalti pubblici e privati”, sottoscritto tra i istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e aziende di servizio.

“Ringrazio la prefettura perché ha creduto davvero in questo progetto – prosegue il sindacalista –. Ci sono stati momenti di difficoltà e per questo anche noi abbiamo coinvolto professionisti che seguono la materia”. Molto importante, per Cantatore, è l’inserimento della Cassa edile tra i firmatari. “Innanzitutto perché intercetta le aziende che hanno dipendenti, così non si rischia di appaltare a imprese che realizzano opere con lavoratori o sotto inquadrati oppure senza esperienza. Ci sono molte ditte corrette che applicano con fatica norme contrattuali e di sicurezza e ce ne sono altre che si ripropongono sempre al massimo ribasso e devono essere evitate”. Sarà molto importante la finalità del protocollo, ovvero che “favorisca imprese e lavoratori”.

Cantatore sottolinea anche che “questo protocollo impone alle stazioni appaltanti come Provincia di Lecco, Comune di Merate, Comune di Lecco, Comune di Valmadrera, Comune di Mandello del Lario, Comune di Casatenovo, Comune di Calolziocorte di adottare una serie di procedure utili alla trasparenza ed alla legalità di utilizzo di risorse pubbliche per la realizzazione di opere funzionali per la collettività. Quindi da un lato si pone in primo piano il criterio di trasparenza di come si utilizza denaro pubblico e dall’altro la certezza che quella determinata opera si realizzi in tempi certi”. Altro elemento importante riguarda le imprese che decidono di partecipare a una gara pubblica. “Queste devono essere preventivamente (e non all’acquisizione dell’appalto) verificate sia sotto l’aspetto della certificazione antimafia da parte della Prefettura di Lecco ma anche in ambito di regolarità contributiva anche tramite la Cassa Edile di Como e Lecco”.

Rispetto al precedente Protocollo di intesa, si introducono anche opere di urbanizzazione primarie e secondarie a scomputo degl’oneri di concessione edilizia in applicazione al nuovo D.Lgs.50/2016. “Ultimo aspetto molto importante è quello di interpretare un’opera pubblica come bene funzionale al sistema socio economico del territorio sin dalla sua realizzazione. Nella sostanza l’opera deve garantire al territorio anche risposte occupazionali. Tutti questi aspetti richiamati dal protocollo di intesa, se introdotti nelle gare di appalto come vere e proprie clausole, possono essere veri e propri anticorpi contro l’infiltrazione della malavita organizzata”.

 

 

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