stampa | chiudi
Sciopero Trenord: anche da Lecco adesione alla mobilitazione
Si è concluso lo sciopero del personale di Trenord che, insieme alla manifestazione svoltasi ieri nella stazione di Milano Cadorna, ha registrato un’alta adesione e partecipazione da parte di tutti i lavoratori dei vari settori aziendali. E anche dal Lecchese c'è stata partecipazione alla mobilitazione. L'alta adesione evidenzia l'errata valutazione di Trenord circa un presunto "ottimo clima aziendale" e quanto a nulla sono valsi i volantini "anonimi" apparsi in questi giorni indirizzati a sabotare lo sciopero. Al contrario, le organizzazioni sindacali, tra cui FILT CGIL segnalano che c'è una scelta aziendale di attacco al ruolo delle RSU e delle RLS che questo sciopero respinge al mittente. Il personale di Trenord - oltre a rivendicare il rispetto degli accordi sottoscritti - è stanco di una gestione poco trasparente che scontenta molti accontentandone pochi. "A questi ultimi ribadiamo che solo l’unità e la solidarietà dei lavoratori, di tutte le categorie, può permettere il miglioramento delle condizioni di lavoro di tutti - prosegue FILT -. La divisione dei lavoratori serve solo all’azienda per indebolire il fronte sindacale. In questo contesto è impensabile avviare il negoziato del contratto aziendale, con l’approccio alle cose di questo management che pensa solo a fare spot e non si interessa dei reali problemi dei lavoratori. Non possiamo, infatti, rischiare di firmare un contratto aziendale che già il giorno successivo si possa trasformare in carta straccia, come sta attualmente avvenendo con gli ultimi accordi, peraltro, siglati con i massimi vertici dell’azienda". I lavoratori chiedono: 1. il rispetto accordi e del Contratto Collettivo Nazionale: i turni del personale continuano a non rispettare quanto concordato dalle parti, così come continuano ad essere applicate disposizioni unilaterali in contrasto all’articolato contrattuale; 2. di rivedere l’arbitraria modalità di assunzione del personale - anche in questo caso in violazione alle norme contrattuali - in quanto avviene attraverso uno stage non retribuito in cui si riconosce ai partecipanti soltanto un buono pasto giornaliero; 3. Di dare risposte adeguate ai continui disservizi provocati dalla mancata programmazione e dall'assenza di investimenti nella manutenzione del materiale ferroviario, il tutto mentre assistiamo alla concentrazione delle strategie aziendali al segmento del turismo e alla ritirata dell'azienda con la dismissione di alcune biglietterie. In assenza di risposte adeguate le organizzazioni sindacali valuteranno successive azioni di mobilitazione.