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Tubettificio europeo, incontro in Provincia. Castelli (Fiom): “Ecco il piano triennale”

08.03.2017

fiom

Le speranze al Tubettificio europeo di Lecco sono sempre più concrete. Nel pomeriggio di mercoledì, infatti, c’è stato  il primo incontro con la Tecnocap, la società di Cava de’ Tirreni che ha rilevato l’azienda di Pescarenico, negli uffici della Provincia. A rappresentare i campani l’amministratore delegato del gruppo Michelangelo Morlicchio e l’amministratore delegato dell’azienda lecchese Elio Lamberti. Al tavolo, oltre ai padroni di casa di Villa Locatelli, anche Confindustria, il Comune e le associazioni sindacali.

“La Tecnocap ha presentato un piano industriale a step – spiega Mauro Castelli, segretario organizzativo Fiom Cgil di Lecco -, non si pongono limiti di tempo e scadenze, anzi. Oggi ci sono quindici persone al lavoro al Tubettificio, prevedono di arrivare a 30 dipendenti in estate e circa una cinquantina entro fine 2017. Una linea sarà attivata subito, mentre altre due partiranno dopo l’estate. Nel triennio l’obiettivo è quello di tornare a far funzionare tutte le otto linee, impiegando fino a 90, anche 95 lavoratori”.

Così parte degli ex dipendenti della ditta di corso Carlo Alberto saranno riassunti proprio dall’azienda fallita lo scorso ottobre che però, grazie all’intervento della società campana, può tornare a produrre, sempre nell’area di Pescarenico.

“Il progetto industriale prevede quindi la riattivazione di tutte le linee entro il 2019 – prosegue Castelli -. Siamo molto tranquilli, ma anche il mercato dovrà dare una mano a questa azienda che riparte ora. Sarà da mettere al centro la qualità, perché negli ultimi anni è mancata, e si andrà a ricontattare ex clienti con cui non ci si potrà permettere di sbagliare. Lavoriamo piano piano, con fiducia”.

 

 

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