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Vetro e lampade: rinnovato il Contratto Nazionale. L’aumento complessivo è di 80 euro

30.07.2016

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Il 27 luglio, tra Assovetro-Confindustria e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2019 del settore delle industrie del vetro, lampade, display (oltre 27.000 addetti, impiegati in più di 1400 imprese), in scadenza proprio al 31 agosto 2016. L’intesa sottoscritta – che sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione – prevede un aumento medio sui minimi di 75 euro (cat. D1), distribuiti in tre tranche: dal 1 settembre 2017, 30 euro; dal 1 settembre 2018, 23 euro; dal 1 settembre 2019, 22 euro.

L’ipotesi di accordo prevede, nel campo delle normative, il miglioramento del capitolo sulle relazioni industriali con l’istituzione dell’Osservatorio aziendale nel quale dare attuazione annualmente al diritto all’informazione e alla consultazione dei lavoratori e che sarà obbligatorio per le imprese sopra i 100 dipendenti e per i Gruppi industriali con stabilimenti in almeno due Regioni . Inoltre in fase di stesura contrattuale sarà recepito il Testo Unico sulla Rappresentanza.

In materia di salute e sicurezza previsto il coinvolgimento della Rsu/Rlssa nella definizione dei Piani di azione conseguenti alla valutazione dello stress “lavoro correlato”. Inoltre, grande risalto al ruolo strategico della formazione, funzionale sia alla produttività che alla occupabilità, campo nel quale le aziende dovranno investire: infatti con accordi sindacali a livello di stabilimento e con il concorso paritetico dei lavoratori – che utilizzeranno permessi e riposi per un massimo di 1,5 giornate – e delle aziende, con ulteriori 1,5 giornate, si potranno realizzare programmi annuali di formazione.

Novità anche sul fronte dei diritti individuali: vengono elevati dagli attuali 120 a 360 i giorni di assenza non computabili ai fini del comporto per i lavoratori affetti da patologie oncologiche e da malattie cronico-degenerative ed è stata inserita la possibilità di cedere gratuitamente, su base volontaria e attraverso accordo sindacale aziendale, riposi e ferie maturate da parte di ogni lavoratore a colleghi dipendenti della stessa unità produttiva al fine di consentire loro di assistere i figli minori che, per particolari condizioni di salute, necessitano di cure costanti.
Infine sul fronte del welfare contrattuale, dal 1 gennaio 2019 la quota mensiile di 16 euro di iscrizione al Fondo di Assistenza Sanitaria integrativa, oggi a carico per metà dell’impresa e per metà del lavoratore, sarà così ripartita: 13 euro a carico dell’azienda e 3 del lavoratore.

 Scarica qui il testo integrale dell’ipotesi di accordo di rinnovo.

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